martedì 5 marzo 2013

SPERMIOGRAMMA



Lo spermiogramma è l'analisi del liquido seminale finalizzata a valutare la qualità degli spermatozoi, attraverso la verifica della forma, del numero e della motilità. Tale esame rappresenta lo strumento principale per la valutazione della fertilità maschile. Uno spermiogramma è necessario anche per verificare il buon esito di un intervento di vasectomia. L'affidabilità dell'esame dipende da una sua corretta esecuzione, che comporta: astinenza completa prima dell'esame fra i 3 e i 5 giorni (un periodo più breve diminuisce la concentrazione degli spermatozoi, un periodo più lungo ne diminuisce la motilità); sospensione di terapie farmacologiche (ormoni, farmaci anti-infiammatori, antibiotici, steroidi) raccolta del campione mediante masturbazione manuale, in buone condizioni di igiene e in contenitori a bocca larga; raccolta del campione preferibilmente presso il laboratorio ove viene effettuata l'analisi; se ciò non è possibile il campione può essere raccolto a casa in un contenitore sterile per urine e portato al laboratorio entro un'ora in posizione verticale procurando di tenerlo al caldo, preferibilmente in una tasca vicino al corpo. Se per motivi religiosi la masturbazione è proibita, la raccolta del liquido può anche essere eseguita dopo un rapporto sessuale completo. In tal caso deve essere utilizzato uno speciale condom di silicone o poliuretano (il lattice può danneggiare lo sperma). Il campione raccolto viene sottoposto inizialmente a una valutazione "macroscopica" per la determinazione di alcune caratteristiche fisico-chimiche, in particolare l’aspetto, il volume, il pH, la viscosità e la fluidificazione. Successivamente viene effettuata la valutazione microscopica per la determinazione di concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi.

SPERMIOGRAMMA e descrizione generale del liquido seminale



Il colore del liquido seminale è grigio opalescente. In un referto di uno spermiogramma sarà possibile leggere però anche altre diciture come lattescente, pioide, bruno (ematico). Un aspetto lattescente, specialmente se accompagnato da un ridotto volume e un pH acido, può riflettere un danno a carico delle vescichette seminali, mentre l'aspetto giallognolo pioide è indice di una contaminazione urinaria, della presenza di granulociti, di una netta prevalenza della componente delle vescichette seminali oppure raramente della presenza di bilirubina.

Il volume dell'eiaculato (in condizioni normali da 1,5 a 5 ml) è un segno della funzionalità delle vescichette seminali, in quanto queste producono dal 50 all'80% della componente liquida dello sperma. La prostata contribuisce per il 15-30% e il rimanente è fornito dalle ghiandole uretrali accessorie e dal deferente.

Il liquido seminale ha normalmente un pH alcalino, che oscilla tra 7,5 e 8,0, ed è la risultante tra la secrezione basica delle vescichette seminali e la secrezione acida della prostata. Un pH inferiore a 7 è espressione di disfunzione delle vescichette seminali, un pH superiore a 8,0, in presenza di leucociti, indica la presenza di una infezione.

Appena emesso, lo sperma coagula per poi liquefarsi. La liquefazione si completa nel giro di 30 minuti a temperatura corporea (37 °C). La coagulazione avviene per opera di enzimi prostatici che agiscono sul fibrinogeno prodotto dalle vescichette seminali, andando a creare una fitta maglia molto serrata. Una mancata coagulazione dello sperma, oltre che uno scarso volume, indica una disfunzione delle vescichette. Gli enzimi che determinano la liquefazione sono secreti dalla prostata.

SPERMIOGRAMMA e Viscosità del liquido seminale



La viscosità non va confusa con la fluidificazione. Mentre la fluidificazione è un processo dinamico transitorio di dissolvimento di un coagulo, la viscosità è una caratteristica permanente di un determinato liquido seminale. Normalmente viene valutata facendo defluire lentamente il liquido seminale da una pipetta: un liquido seminale non viscoso forma un filo inferiore ai 2 cm. L'eccessiva viscosità impedisce il normale movimento degli spermatozoi.

SPERMIOGRAMMA e Sostanze chimiche nel liquido seminale



Nel liquido seminale si trovano normalmente alcune sostanze chimiche come: fruttosio, normalmente in concentrazioni fra 120 e 450 mg/dl. Il fruttosio è prodotto dalle vescichette seminali sotto stimolo androgenico. Un contenuto più basso di fruttosio rispetto ai valori normali può indicare una infezione delle vescichette seminali o anche una insufficiente secrezione di ormoni androgeni. L’acido citrico è prodotto normalmente dalla prostata. Una bassa concentrazione suggerisce una patologia prostatica. La glicerofosforilcolina (GFC), se ha bassi livelli indica un deficit dell'epididimo. Lo zinco, normalmente va da 25 a 400 μg/dl.

SPERMIOGRAMMA e Conta degli spermatozoi



La conta degli spermatozoi prende in considerazione, oltre che il loro numero, anche la loro morfologia e motilità.

SPERMIOGRAMMA e Concentrazione degli spermatozoi



Concentrazione degli spermatozoi indica il numero di spermatozoi presenti in un millilitro di eiaculato. La valutazione viene effettuata con l'ausilio di camere di conta (comera di Burker, camera di Thoma). I valori di normalità in termini di numero di spermatozoi per ml sono uguali o superiori a 20 milioni. 

SPERMIOGRAMMA e Parametri OMS



Secondo l’ OMS i parametri sono i seguenti:
Volume:  ml > 1,5
Totale numero spermatozoi : milioni > 39
Concentrazione:  milioni/ml > 15
Motilità totale:  % > 40
Motilità progressiva:  % > 32
Vitalità:  % > 58
Morfologia:  % > 4
pH:  ≥ 7,2
Leucociti: milioni/ml < 1,0